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Piano secondo

In questo piano troviamo le opere dell’artista che vanno dal 1960 al 1975. Nel primo ambiente sono raccolti studi e bozzetti in bassorilievo per il Cristo Alfa Omega del Cimitero del Verano e per il Redentore del Cimitero di Prima Porta a Roma.

Fra le opere più note il bozzetto del gruppo per la “Cappella dell’Apparizione” del santuario irlandese di Knock. Poi una statua, studiata per anni “L’Attesa” (1956-1965) in gesso patinato oro, dalla forma fluida e dal corpo in elegante tensione, simboleggia la lotta tra materia e spirito; si può considerare la sintesi dell’opera scultorea dell’artista; realizzata in seguito in bronzo e marmo per il museo di Giakarta. Infine, una serie di dipinti tra cui “L’Autoritratto” del 1975, realizzato con colori acquosi e trasparenti. L’opera mostra l’artista allo specchio mentre dipinge la propria immagine che svanisce, quasi premonizione.

Cimitero del Verano a Roma Cristo Alfa-Omega

(1957) Bassorilievo in gesso, cm 100×45

Nudo virile appoggiato ad un asta

(1957) Sette bassorilievi in gesso, cm 25×58

Cristo Alfa Omega

(1957) Sette bassorilievi in gesso, cm 27×60

Cristo Alfa Omega

(1957) Sette bassorilievi in gesso, cm 27×61

Cristo Alfa Omega

(1957) Sette bassorilievi in gesso, cm 27×61

Cristo Alfa Omega

(1957) Sette bassorilievi in gesso, cm 27×61

Cristo Alfa Omega

(1957) Sette bassorilievi in gesso, cm 26×61

Cristo Alfa Omega

(1957) Sette bassorilievi in gesso, cm 25×65

Guadagnolo: Cristo a Braccia aperte

(1950) Bassorilievo in gesso, cm 10x18x58

Cimitero di Prima Porta: Cristo Redentore

(1961-1973) Bozzetto in gesso, cm 15x19x75

Cimitero di Prima Porta: Cristo Redentore

(1961-1973) Bozzetto in gesso, cm 28x22x55

Cimitero di Prima Porta: Testa del Cristo Redentore

(1970) Bozzetto in gesso, cm 23x27x70

Bacio di Giuda

(1942) Olio su tavola, cm 44×38

Cappella Enrico Caradonna: Annunciazione

(1971) Bassorilievo in gesso, cm 51×80

Cappella Enrico Caradonna: Resurrezione

(1971) Bassorilievo in gesso, cm 63×80

Gesù nell’orto dei Getsemani

(1955) Olio su tela, cm 100×70

Cappella dell’Apparizione di Knock, Irlanda: Coro degli angeli

(1960-1963) Bozzetto in gesso, cm 90×90

Bacio di Giuda con soldati

1958) Olio su tela, cm 64×86

Giuda l’oscuro

(1959-1961) Olio su tela, cm 35×45

Testimoni dell’Apparizione di Knok

(1960-1963) Bozzetto per il mosaico, olio su tela, cm 60×120

Cappella dell’Apparizione di Knock, Irlanda: Agnus Dei

(1960-1963) Bozzetto in gesso, cm 25x55x64

Cappella dell’Apparizione di Knock, Irlanda: Madonna

(1960-1963) Bozzetto in gesso, cm 16x13x42

Cappella dell’Apparizione di Knock, Irlanda: San Giuseppe

(1960-1963) Bozzetto in gesso, cm 38x41x118

Cappella dell’Apparizione di Knock, Irlanda: Madonna orate

(1960-1963) Bozzetto in gesso, cm 50x40x135

Cappella dell’Apparizione di Knock, Irlanda: San Giovanni Evangelista

(1960-1963) Bozzetto in gesso, cm 46x45x120

Testimone dell'apparizione di Knock

(1960-1963) Bozzetto per il mosaico, olio su tela, cm 60×120

Madonna Immacolata su globo

(1950) Bozzetto in gesso, cm 15×75

Santa Giuliana Falconieri: Madonna Immacolata su globo

(1952-1954) Bozzetto in gesso, cm 35×130

L'attesa

(1956-1965) Statua in gesso patinato oro, cm 60×180

Cristo Crocifisso, ladroni e centurioni

(1958) Olio su tela, cm 212×80

Deposizione con quattro figure

(1970) Terracotta dipinta, cm 44x16x30

Christus Mensura Mundi Amor Vicit Mortem

(1974) Bassorilievo in gesso, cm 38×44

Volto del Cristo vivo e Volto del Cristo sindonico

(1974) Bassorilievo in gesso, cm 38×44

Leonardo da Vinci

(1970) Bozzetto in gesso patinato, cm 20x20x80

Cristoforo Colombo

(1970) Bozzetto in gesso patinato, cm 28x15x64

Monsignor Ferdinando Baldelli

(1972) Busto in gesso patinato, cm 85x42x54

Testa di Beethoven

(1969) Olio su tela, cm 75×100

Giovane Sorridente (Ritratto di Armando Crescio)

(1972) Testa in gesso, cm 19x18x50

La vergine ritrosa

(1964-1965) Statua in gesso, cm 70x50x180

La vergine ritrosa

(1964-1965) Bozzetto in gesso, cm 24x21x90

La vergine ritrosa

(1964) Bozzetto in gesso, cm 8x10x45

Renato Donatelli

(1972) Testa in gesso patinato, cm 25x25x50

Biagio Longo insieme

(1971) Bozzetto in gesso

Vietnam a New York

(1973-1974) Olio su tela, cm 132×244

Eugenio Terrachini

(1964) Busto in gesso patinato, cm 40x44x82

Eva sull’Eden

(1973-1974) Olio su tela, cm 112×215

Madonna Immacolata con Gesù bambino in braccio

(1960) Bassorilievo in gesso, cm 36×48

Madonna Immacolata con Gesù bambino e drago

(1971) Bassorilievo in gesso, cm 29×46

Maria ed Elisabetta

(1971) Bassorilievo in gesso, cm 34×45

Madonna Immacolata su globo

(1950)

Testa del Cristo Redentore

(1970)

Cristo redentore

(1961-1973)

Giovane Sorridente (Ritratto di Armando Crescio)

(1972)

La vergine ritrosa

(1964)

Ora nona

(1941) Olio su tavola, cm 171×200

Gesù sotto la croce

(1933-1937) Olio su tavola, cm 122×198

Gesù e San Giovanni in uno spuntone di roccia

(1953-1961) Olio su tavola, cm 120×222

Non solo si doveva bilanciare lo slancio verticale della magnifica chiesa barca, ma anche la piattaforma a tre metri dal piano del pavimento, il che “…poneva grandi problemi di rapporti di misure, armonizzazione di linee, di masse e volumi. le misure, secondo lo scultore, dovevano essere suggerite dagli stessi rapporti costruttivi del tempio: il rettangolo doppio quadrato, 1:2” … “L’eccezionalità del carattere monumentale.. escludeva gli elementi del presepio tradizionale, eliminando quei tratti folcloristici e pittorico teatrali, pur d’effetto, ma fondeva gli elementi paesistici e della grotta per delineare con le masse una linea curva concava…”.
Nella relazione si legge che “… la simmetria, obbligata, era resa meno geometricamente scontata da una zona dinamica di linee a sinistra e una statica a destra equilibrantesi al centro nel Bambino, punto di convergenza anche della luce, massima e calda al centro, freddo e lunare ai lati, una illuminazione senza ombre..”.
Lo scultore montò una piattaforma in scala nel suo studio, per misurare gli effetti di scorcio e correggerli prospetticamente. Tutto questo si è perso, assieme alla configurazione originale delle statue, alle scenografia, all’ambientazione in Sant’Andrea della Valle e al ‘fuoco fisso’ dell’osservazione. Le statue , ridotte all’essenziale, hanno oggi una diversa rilevanza. Il bambino appare sovradimensionato per ragioni prospettiche sia perché la Madonna si trovava nel punto più alto della scena a oltre tre metri, sia prece doveva essere la replica esatta di quello ‘modellato da San Vincenzo Pallotti’ e come quello antico, smontabile per essere mostrato ai fedeli. In 3 mesi lo scultore realizzò i bozzetti delle statue a 1/3, compreso un plastico illuminato. Le statue furono abbozzate nude e poi vestire: si effettuò una ricerca storica e poi, per la posa, si noleggiarono i costumi dalle sartorie teatrali. Posò il figlio Sirio per il San Giuseppe, per il re Assiro l’ex campione di boxe Erminio Spalla, per il re Indiano inginocchiato un nerboruto ospite ottantenne del Cottolengo Don Orione, la testa è l’autoritratto dello scultore. Le statue furono realizzate in 9 mesi. Ferri rielaborò la Madonna michelangiolesca e San Giuseppe in senso spiritualistico: “..o tradizionalistico-classico, non soddisfacevano l’artista e i padri. Mi ritirai nel mio studio: c’erano la parte centrale, la parte spirituale, la più importante, dell’opera. Furono 60 giorni di lavoro continuo. Lavorai di giorno, lavorai di notte per vedere su luci violente gli effetti plastici”…”distaccare nettamente il mondo materiale, raffigurato dai Re magi, esaltando il mondo spirituale, raffigurato dai Re magi, esaltando il mondo spirituale con le linee purissime e semplici della Vergine”.
L’evoluzione stilistica della sua ricerca lo porterà a un cambiamento sostanziale nelle forme e nei panneggi che si può apprezzare anche contemporaneo bozzetto per il concorso di secondo grado per le Porte di San Pietro. I padri Pallottini in seguito, pressati da difficoltà economiche, perderanno interesse, e il presepe sarà collocato nella cripta della Chiesa Regina Pacis, dove verrà inaugurato nel 1952. Questo grande spazio voltato a crociera, ambiente particolarmente suggestivo, oggi accoglie degnamente il Presepe Monumentale.